Il vero successo

Il vero successo

Il vero successo e la corrente battuta d’arresto.

L’ho preso, volente o nolente, questo fermarmi. Alla fine l’ho preso, scoprendomi improduttiva senza commento, smettendo anche di scrivere, cessando di voler dare una piega al fare e al non fare, senza attesa.

Gli eventi che stiamo vivendo mi suggeriscono che solo chi si sente da poco cerca un qualcosa di smisurato e impegna la sua vita, là fuori, a raggiungerlo volutamente, in qualche modo. Dimenticando che essere umano è la bastante condizione per essere.

Questa battuta di arresto in corso, mi sussurra, che è solo quando ci prendiamo per qualcuno profondamente infelice che la felicità diventa un ossessivo miraggio e il successo la misura di quella felicità.
Siamo talmente impegnati a conquistarlo da perdere di vista l’ordinaria felicità e il vero successo, senza accorgersene.

Poiché abbiamo creduto che ciò che fa grandi è la popolarità, un qualche speciale talento che ci renda molto visibili, in modo da essere ammirati e ricordati. E, sì, non ci sono errori ma siamo disposti a pagarne il prezzo? Il prezzo che pagò l’ancora ricordato illustrissimo e noto Orfeo, maliziosamente ingannato dalla morte?

Poi, improvvisamente, qualcosa di estremamente limitante ci sveglia, ci sveglia davvero. Un senso di tragedia. La realtà della malattia e della morte – che sia vera o indotta poco importa al nostro stato di choc – crea un fermo.
A cosa servono dunque i nostri speciali talenti? Essere sulla bocca di tutti è ancora la nostra priorità?

Mi torna in mente, allora, di nuovo, l’aneddoto che più e più volte ho sentito raccontare da Bert Hellinger, cogliendone, ora, il senso pieno. La tragedia di Orfeo – quello della bella Euridice – che fu così immensa, come il suo talento. Talento che si rivelò inutile e grazie al quale Orfeo, sì, è ancora oggi famoso in tutto il mondo.

“L’altro Orfeo, invece, è sconosciuto. Era solo un intrattenitore per piccole occasioni, suonava solo per gente ordinaria e si divertiva in mezzo a loro. Non riusciva a guadagnarsi la vita con la sua arte, così ne imparò un’altra, una professione ordinaria, sposò una donna normale, fece dei figli normali, occasionalmente trasgredì, fu ordinariamente felice, e morì vecchio e totalmente soddisfatto della sua vita. Nessuno, però, parla mai di lui…”

Evento: Giovedì 17 dicembre ore 18:30 – 20:30
Il vero successo e che cosa lo genera
Gli ordini del successo secondo l’approccio sistemico di Bert Hellinger: esercizi e sessioni a mediazione breve.
Incontro Zoom
Chiama o scrivi: nityama@elsamasetti.it, 340 7880612

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